E così eccomi qui...
Tecnologicizzatimati di nuovo alle prese con myspacewebcamtorrentdigitaleterrestrerouterwi-fi-wireless... e ho un blog e scrivo dei postsulblognelweb! (e nel frattempo l'omino della telecom sta trasforando la mia casa in un ricettacolo di onde nocive e diavolerie tecnologiche)
A questo punto citerei Filo che a sua volta citerebbe il buon vecchio Merlino:" Il ventesimo secolo? Guazzabuglio moderno...credimi, sta bene dove sta!"
wow, mi faccio davvero paura.
Ma secondo me anche io faccio un po' paura a tutte le cose di cui sopra. Non ci conosciamo ancora bene.
Beh detto questo...
è un periodo in cui sono moooolto arrabbiata, perchè dovremmo arrabbiarci tutti moooolto di più di così. Vogliamo parlare di libertà? Non intendo quelle cose complicate illuministico-filosofiche, ma la lbertà spicciola, quotidiana.
Beh immaginiamola come un poligono dagli infiniti lati e dagli infiniti angoli, è come se lo avessero iniziato a scartavetrare, a smussare lentamente...diavolo è una cosa orribile no? Io non ho una mente matematica, ma un poligono in agonia fa molta tristezza no?
Siamo tutti obbligati a riempirci di telecomandi e digitali terrestri?Lo siamo davvero?Antenne antennine antennone, popolano la nostra borsetta, il nostro tetto, la nostra casa, a nostra città...
Povere città...Ultimamente sono spuntati sindaci-sceriffi come funghi, e anche quelli che non lo erano lo sono improvvisamente diventati come per qualche strano incantesimo.
Non si può sedersi nelle proprie piazze, non si può sdraiarsi sulle panchine, non si può mangiare un panino in un parco, non si può bere una birra dopo le nove per stradaecc ecc...
La cosa più preoccupante di tutte però è che sono provvedimenti striscianti, sibilanti e silenziosi nell'indifferenza generale. Ci stanno piano piano, un pezzo alla volta, smangiando la Cittadinanza, come tarme.
Massì lasciamo correre, alla fine cosa vuoi che sia un pezzettino piccolopicoolo? Massì, dai anche di quest'altro pezzettino alla fine non me ne facevo tanto, inutele mettere in piedi chissà quali casini e alzare polveroni inutili. Mah, alziamo le spalle, tanto l'Italia si sa come funziona, non si può cambiare niente...
NO! BISOGNA INCAZZARSI INDIGNARSI PROVARE RIBREZZO!
Ma non tanto per chissà quale credo politico-attivista o per qualche particolare visione complottista-geopolitica. No, bisogna raddrizzare la spina dorsale per orgoglio personale, per amore dello spazio in cui viviamo e che fa parte di noi stessi, è parte integrante della nostra personalità, introiettato coi suoi simboli nel microcosmo dei nostri ricordi. Ce lo stanno portando via.
Siamone conapevoli.
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