Insomma insomma insommaaaaaaaaaa
Che può succedermi a volte?Sarà solo colpa di un pomeriggio trascorso all’ikea?Paranoie da pesci, lo so. Non devo fare altro che non pensarci, perché alla fine non penso sia così. . .
E poi iniziano a sfuggirmi i pensieri. Mi si accavallano in un turbinio senza senso e la tastiera non mi sta dietro, io non sto più dietro loro.
Dio quanto sono impallinata. Siamo alle solite. Non ho sonno.
Mi accendo un’altra sigaretta e apro la finestra della cucina, woooooooooom!
Un’ondata di rumori nuovi per me. Va bene. Adesso mi concentro solo su quelli, magari mi calmo. Mi piazzo col portatile apollaiata sul davanzale…birr un po’ freddina l’aria eh?
E incredibilmente funziona. Lentamente i pensieri si reolarizzano e passano gradualmente dallo stato anarchico alla molto più rassicurante fase democratica. I piccoli e rompicoglioni vengono fatti fuori. I placidi e suerficiali rimangono saldi. AAAAAAAAAH, sollievo.
Beh...
Avere una nuova casa significa che prima di tutto ti adatti agli ambienti interni, frughi ovunque per capire dove sono le cose che c’erano già e se per caso c’è qualche spazietto per inserire qualche pezzo della tua vita su angoli di scaffali liberi, o dentro armadietti che odorano di vite di altre persone. Poi, e solo poi, inizi a cercare di adattarti anche all’ambiente esterno, che alla fine fa sempre un po’ parte della casa no? Insomma, i rumori della strada sono molto più vicini che in qualsiasi altra casa abbia mai vissuto o sostato, sono al secondo piano su una via ENORME per i miei standard. Pullman, schiamazzi che vengono dal bar qui sotto o semplicemente gente che cammina sotto i portici e quindi sotto un’enorme tunnel-cassa di risonanza architettonica. Sento Un bus, una moto, un’imprecazione in siculo e un ridacchio sempre siculo di risposta. Sento una conversazione tra due donne, un po’ civette a dir la verità, con un sottofondo di tintinnio di chiavi, che sicuramente una avrà in mano. Poi un sacco di tacchi… dio quanto risuonano i tacchi.
Ma tutte ste risate che risuonano saranno genuine?
Mi affascinano un sacco le risate. Qualche anno fa andavo in giro per la mia città di provincia con un registratore. E registravo le risate. Specialmente sui pullman affollati.Aspirate, squittenti, in apnea, tonanti, soffocate, franche, risatine di circostanza, risatone sbruffone, risate vecchie risate giovani, e così via…
Poi ho perso la cassetta.
Ah! Un rumore nuovo!
Proprio qui sotto!
Klang, slump.
Klang, slump
Klang, slump.
Ha un certo ritmo la cosa…
Massììììììììì questo rumore lo conosco!è una bici scassatissima...
Menomale. Mi sento a casa.
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